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ARTE CONTEMPORANEA TEDESCA MAX NEUMANN

ARTE CONTEMPORANEA TEDESCA

“Dall’assenza di connotati definitivi deriva una maggiore intensità e universalità. Gli individui dei miei quadri, pur non avendo occhi osservano chi li osserva”. Così, l’artista contemporaneo Max Neumann, nato a Saarbruecken (Germania) nel 1949, descrive i suoi dipinti, individuando chiaramente la chiave di lettura delle proprie opere, lontana dall’individualismo.

 

1)        Senza Titolo. Novembre 2002, 200×150 cm, acrilico su tela, collezione privata, La JOlla, California, U.S.A.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2)        St. Apern-Strasse 17-21. 30 novembre 2013 – 1 febbraio 2014, 50667 Koln.

 

Individui senza volto, sagome che fuoriescono dall’ombra o dal colore, un’essenzialità di forme e di linguaggio che parla di solitudine e di pessimistica alienazione. In controtendenza rispetto ad altri autori d’oltralpe, Neumann rifugge la storia collocando i soggetti dei suoi quadri in una dimensione a-temporale priva di qualsivoglia riferimento epocale. E’ la condizione umana a trovarsi al centro della rappresentazione: una condizione inquieta, attuale ed universale dove tutto è ridotto a pura essenza. Lo sfondo sulla tela evoca luoghi silenti e minimali, il tratto è deciso, il colore è puro e pieno, a tempera o stemperato. I colori ricorrenti sono il rosso, il nero, il bianco, il giallo ed il verde scuro. Il materiale prediletto? La semplice carta. Le figure presenti nei dipinti di Neumann non hanno sesso, sono luci e spettri di sé stessi, perché ciò che per l’artista è davvero è importante è l’intensità, la presenza, la rappresentazione della incomunicabilità che affligge l’uomo. “E’ come se volessi parlare ma non avessi lingua”. Queste le sue parole per descrivere le sue prime e più profonde creazioni, connotate da un vocabolario nero, ossessivo ed intenso .

Max Neumann inizia a dipingere a soli quattrodici anni.

Come specifica in una intervista del 2013 del suo grande amico ed artista  Joachim Sartorius“l’espressione e la costruzione erano già lì”,  prosegue : “iniziai anche prima di quell’età. Ricordo che a Natale i miei genitori mi chiesero se preferissi in regalo una chitarra oppure dei colori. Dato che i secondi all’epoca costavano meno, ricevetti in dono tela e pastelli. Da quel momento non ho più smesso di disegnare”. Il percorso accademico dell’artista và dalla School of Applied Arts di Saarbruecken alla School of Fine Arts di Berlino. Gli studi approfonditi in giovane età hanno portato l’esordiente artista a vincere numerosi premi, tra cui il Rubens Young Art Award indetto nella città di Siegen ed il Villa-Romana Award di Firenze. Fra i premi più recenti vi è invece l’Award vinto ad Iserlohn . Nella sua carriera ha collaborato al fianco di autori del calibro di Fernando Pessoa e Seamus Heaney, il che ha accresciuto la sua reputazione. Durante la mostra di arte contemporanea tenutasi a Terni nel 2009 “Ronchini Arte Contemporanea”, nellaquale i quadri dell’artista hanno trovato esposizione,il lavoro di Neumann è stato ricondotto a quello dei nostrani Pizzi Cannella Giuseppe Gallo. Altri hanno invece associato l’artista tedesco a Goya e Bacon, i quali altrettanto si sono occupati di raffigurare intensamente la figura umana, ma lo stesso Neumann ha precisato come pur amando tali autori, non ha inteso infondere nelle proprie opere  lo stesso sentimento che li ispirò.

Dall’intervista con Sartorius, Neumann risponde infine a chi reputa la pittura in decadimento: “Trovo sempre sorprendente che i critici di riviste d’arte e le sezioni di cultura dei giornali dichiarano regolarmente che la pittura è morta. (……….) Eppure questa continua a vivere. Come può essere? E ‘come se si volesse dire che la danza è morta (………. )La pittura è un elemento fondamentale, un’espressione di base come cantare, ballare, come parlare.”

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