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BREVE SAGGIO SUL QUADRO MODERNO PONTE DI BROOKLYN

UN BREVE SAGGIO SU QUESTO QUADRO MODERNO

Dov’è la meta?

Dov’è la meta? La cerchiamo tra il turbinio di foglie secche in autunno, quando folate di vento tiepido le alzano a mezz’aria, e lì per pochi secondi rimangono sospese. Minuto dopo minuto i passi incalzanti scandiscono il fiato, donando una certa stabilità al ritmo cardiaco. Intanto che i chilometri si sovrappongono, silenziosa arriva la pioggia, che a volte lascia il posto al nevischio. Dov’è la meta? Forse è più in là, ma non ha importanza. La strada consumata accoglie sempre e comunque piedi che guadagnano terreno. Tra le nuvole si fa largo il tiepido sole, e la natura esplode in un turbinio di colori. Mentre la primavera attende l’arrivo dell’estate, dov’è la meta? Forse è solo un ricordo sbiadito, un’esigenza ormai lontana. Il sudore goccia a goccia scende, il sole infuocato di un tramonto, o carico di un’alba, scalda sempre e comunque i pensieri. La meta non c’è. I sogni sono l’unica meta esistente.

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