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TECNICA PITTORICA DELL’ACQUERELLO

Tecnica pittorica acquerello – Le prime testimonianze dell’impiego degli acquerelli come strumenti decorativi risalgono al 1300 a.C., epoca degli antichi egizi che utilizzavano questi colori per l’illustrazione di alcuni testi, tra i quali spicca il celebre Libro dei Morti.

Nell’antica Grecia, Roma, Bisanzio ed in tutte le più famose civiltà del passato vi sono prove dell’uso di questa tecnica, per lo più impiegata per la decorazione di miniature, sebbene non entri a far parte delle tecniche pittoriche degli artisti in senso stretto, restando rilegata per molto tempo al settore topografico e all’illustrazione a scopo didattico.

La diffusione della tecnica dell’acquerello cresce esponenzialmente con la diffusione della stampa. Le illustrazioni stampate vengono infatti colorate manualmente e la tecnica dell’acquerello, grazie alla sua delicata brillantezza e trasparenza, viene incoronata come scelta più adeguata.

Bisogna attendere il periodo tra il XIII e il XIX secolo per assistere alla diffusione dell’acquerello tra i grandi artisti dell’epoca. Mutano in questi anni i gusti estetici delle arti visive ed acquisiscono consensi le rappresentazioni più luminose ed i soggetti a tema paesaggistico e naturalistico, che si prestano meravigliosamente ad essere rappresentati con questa tecnica.

tecnica colori acquerello

CENNI STORICI SULLA TECNICA DELL’ACQUERELLO

Nel 1804, in Inghilterra, viene fondata la prima società di acquerellisti al mondo, la Società dei pittori ad acquerello che riceverà il titolo di “Reale” per mano della regina Vittoria, nel 1881.

Le principali tecniche di stesura del colore sono tre: a tecnica a velature sovrapposte, la tecnica del bagnato su bagnato e quella del bagnato su asciutto.

Nel primo metodo le macchie di colore si sovrappongono man mano si procede nella stesura, al fine di donare al disegno maggiore profondità. Il metodo del bagnato su bagnato si effettua stendendo il colore direttamente su un foglio umido, che permette al pigmento di diffondersi agevolmente. Contrariamente il metodo dell’asciutto su bagnato è caratterizzato dalla stesura del colore, disciolto in acqua, direttamente su un supporto asciutto.

TECNICA PITTORICA ACQUERELLO

Questa tecnica, che può apparire facile ad un occhio non esperto, è in realtà piuttosto complessa. La trasparenza tipica dell’acquerello non permette correzione di eventuali errori tramite la sovrapposizione di strati di colore (come avviene nella pittura ad olio o a tempera) poiché le stesure non possono in alcun modo essere nascoste.

Il disegno deve essere eseguito con un tratto appena accennato, per evitare che traspaiano i segni a matita o a carboncino attraverso il colore.

Anche eventuali correzioni del disegno possono compromettere l’esito del dipinto. La gomma da cancellare lascia sulla carta inevitabili abrasioni che influiscono negativamente sull’omogeneità dell’assorbimento del pigmento.

Uno dei punti forti di questa tecnica è l’estrema facilità nel reperire i materiali necessari, che risultano essere piuttosto comuni e di poco ingombro.

I supporti possono essere di varia natura ma i più comuni sono normali fogli di carta, pergamena e cartone.

La carta più utilizzata per la pittura ad acquerello è composta da una pasta di stracci di lino o cotone che garantisce una ruvidità ideale che permette al colore di trattenersi agevolmente nelle fibre.

Ovviamente la scelta è demandata all’artista in base all’effetto finale che desidera ottenere.

Una carta a filigrana molto fine sarà adeguata per un opera che presenta un grande numero di dettagli.

Una carta più ruvida favorisce il depositarsi del colore in pennellate più vigorose ed intense.

I diversi effetti stilistici possono essere modulati anche attraverso la quantità di acqua che viene incamerata nel pennello: maggiore è l’acqua contenuta nelle setole e più il colore apparirà trasparente.

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