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MINIMAL ART

Minimal Art

 La Minimal Art è una corrente artistica che coinvolge sia la pittura che la scultura e che è conosciuta in realtà con molti altri nomi come Literal Art ad esempio, come ABC Art, come riduttivismo.

 

Nasce durante gli anni ’60 quasi come un atto di protesta contro la Pop Art, l’astrattismo e l’espressionismo degli anni precedenti, forme d’arte queste di cui la Minimal Art è la diretta concorrente. 

Il minimalismo vuole infatti soppiantare tutte le altre forme artistiche che pretendono di mettere in luce l’espressione personale, la personale visione del mondo dell’artista. Non c’è alcun messaggio quindi che l’opera vuole veicolare, non c’è un qualche riferimento esterno né alcun simbolo a cui l’opera rimandi, perché ogni opera d’arte non può riferirsi a niente altro che a se stessa. Uno dei primi e più importanti esponenti del minimalismo è Frank Stella e attraverso una delle sue frasi più celebri è possibile racchiudere in poche parole questo concetto. Frank Stella ha infatti affermato: “Ciò che vedi è ciò che vedi”.

 

L’arte diventa quindi oggettiva, una pura estetica, una pura visione dello spazio, delle forme e dei colori. L’esperienza artistica si riduce a questa pura visione, ad un momento forte e intenso di scoperta e di osservazione oggettiva del mondo circostante. Non ci sono emozioni da scoprire, tutto ciò che l’arte vuole mostrare è davanti all’osservatore in tutta la sua chiarezza. L’arte viene così demistificata. Anni e anni di simboli, metafore, trascendenza spirituale, rappresentazioni, forme complesse, composizioni cadono in un solo istante. Gli artisti minimalisti utilizzano infatti solo linee precise e ben definite e forme semplici e geometriche rappresentate solitamente in due dimensioni e spesso ripetute più e più volte. Anche la gamma dei colori scelti è piuttosto basilare, gli artisti minimalisti prediligono infatti i soli colori primari. Difficilmente inoltre i colori vengono mischiati tra loro, così come escono dal tubetto di colore arrivano sulla tela. E la tela non è più considerata solo un veicolo per l’espressione artistica, la tela e la pittura si combinano tra loro e diventano inseparabili tanto che la tela può essere considerata parte integrante dell’opera d’arte.

  Quando l’arte diventa oggettiva

Dopo gli anni ’70 l’arte si è trasformata, si è evoluta, ha cercato di rispondere alle rinnovate esigenze del mondo contemporaneo, ma dobbiamo ammettere che la Minimal Art ha continuato indisturbata la sua vita, un’arte che oggi viene riscoperta e che arriva anche nelle nostre case. Molti designer contemporanei hanno infatti fatto propri i principi dell’arte minimale per le loro realizzazioni e le tele e stampe di Minimal Art vengono scelte come complementi di arredo. Questa tendenza appare strana visti i tempi che corrono, tempi questi in cui tutti vogliono riuscire ad esprimere se stessi e il proprio mondo attraverso gli oggetti che ci circondano, attraverso quindi anche l’arredamento che deve essere lo specchio dell’anima. Coloro che scelgono la Minimal Art per le loro case vogliono andare contro a questi desideri, una tendenza che nasce quindi come opposizione a questo eccesso di importanza che diamo agli oggetti. Gli oggetti che ci circondano sono quelli che sono, meri oggetti e non di certo espressioni di noi stessi. Perchè solo noi possiamo essere l’espressione di noi stessi.

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