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IL SUCCESSO DEL TEMA FLOREALE NELL’ARTE E NELL’ARREDAMENTO

Quello che i fiori dicono…

I FIORI NEL’ARTE E NELL’ARREDAMENTO

Paul Gauguin, Van Gogh che dipinge i girasoli, 1888                                Willam Morris, Wallpaper

“L’artista è il confidente della natura; i fiori portano avanti un dialogo con lui attraverso la graziosa piega dei loro steli e le sfumature armoniosamente tinte dei loro petali.

Ogni fiore ha una parola cordiale che la natura dirige verso l’artista.”

Auguste Rodin

 

Abbiamo visto come i fiori parlino un loro linguaggio, si prestino a vari ambiti artistici e offrano una ricca, immaginifica funzione non solo estetica e ornamentale ma anche e soprattutto espressiva della personalità di chi li sceglie come oggetto di design o di arredamento.

Vediamo ora alcuni aspetti del soggetto floreale legati all’arte.

La storia dell’arte ci mostra che spesso, in passato, pittori specializzati in fiori e “nature morte” rientravano in un genere considerato per pregiudizio inferiore rispetto alla pittura di storia o ad altri soggetti “importanti” – come personaggi sacri o quadri storici o civili destinati a luoghi sacri o comunque pubblici e di rappresentanza – ; forse, però, proprio questa “settorializzazione” ha decretato il successo dei fiori come elemento ornamentale, di complemento e arredamento del proprio ambiente di vita quotidiana, in dimore private, ambienti ristretti e domestici ma strettamente personalizzati quanto a destinazione e a gusto. I dipinti di fiori si affermano infatti come genere specifico, insieme ai dipinti di frutta e altri oggetti domestici, con il trionfo della pittura di “nature morte” tra Cinquecento e Seicento restando anche nei secoli successivi uno dei soggetti più apprezzati anche dopo l’avvento della fotografia e del design.

Il segreto del loro successo, oltre al “linguaggio segreto” che i fiori condividono per natura con gli esseri viventi, deve molto alla loro versatilità. Ogni fiore sembra quasi, con la varia disposizione dei suoi petali, più o meno semplice o complessa, “sfidare” e ispirare il pittore a creare interrelazioni tra le forme più libere e ondeggianti della natura e le forme geometriche e complesse create dalla mente umana. Natura e arte, irregolarità e astrazione, immagine di fiore visto e percepito e idea di fiore meditato e immaginato: opposti che vengono così magicamente a coniugarsi nella mano del pittore che riforma sulla tela e fa rivivere l’incanto cromatico del fiore reale.

I fiori su tela sono entrati ormai nell’immaginario comune di chi apprezza l’arte figurativa e quando si parla di quadri di fiori pensiamo subito a capolavori “codificati” come ad esempio il prato fiorito nella Primavera del Botticelli, ai vasi di fiori studiati nei minimi dettagli dei pittori fiamminghi e rinascimentali, o, in epoca più vicina a noi, ai campi di papaveri e alle varie ninfee di Monet, ai rigogliosi giardini fioriti dipinti en plein air degli impressionisti e soprattutto ai corposi, “folli” girasoli immortalati da Van Gogh. Oppure vengono in mente splendidi “stereotipi” come i muri tappezzati di fiori stilizzati che si rincorrono nella tappezzeria Art and Craft, oppure i ciliegi fioriti su stoffe, stampe, ventagli e paraventi capolavori della migliore pittura giapponese. E l’elenco degli esempi potrebbe continuare a lungo.

Arredare con un dipinto di fiori è come mettersi anche dentro casa un pezzetto di giardino, di natura. Ma oggi che l’offerta propone quadri di tutti i tipi e per tutti i budget, proprio questa florida tradizione artistica non potrebbe all’opposto essere sentita come un peso o un “freno” nei confronti di un soggetto così longevo e sempre amato? Potrebbe, cioè, sembrare una scelta scontata e quasi impersonale acquistare un dipinto floreale, pensando che tutto sui fiori è già stato detto e realizzato… oppure, invece, davvero un fiore trasposto in arte figurativa può esprimere ancora qualcosa di noi, in maniera diversificata e innovativa?

Di fatto il genere floreale è da sempre l’ornamento più delicato e vario, non solo perché associato a idee immediate di eleganza e gentilezza, ma anche perché un fiore può essere raffigurato in molteplici modalità, dal dettaglio naturalistico-fotografico all’espressionistico all’astratto, oltre che in viarie forme e vari colori, e quindi può adattarsi a molteplici esigenze e ai più svariati stili: classico e sobrio, country, eccentrico, sofisticato o minimalista… e così via.

Naturalmente tutto dipende da come il soggetto viene rappresentato, dall’originalità che assume e dal contesto in cui viene posto: è errato credere che il fiore “va sempre bene”, in realtà è anch’esso un tema impegnativo. La scelta di arredare con dipinti a soggetto floreale non è un’opzione scontata o obsoleta. Solo perché da sempre i fiori sono elementi decorativi privilegiati per ambienti “romantici” come camere da letto e soggiorni, stanze da lavoro specie femminili, non è detto che non possano essere utilizzati con intelligenza e innovazione anche in contesti diversi. E se già gli “stereotipi” celebri che prima abbiamo citato sono tanti, immaginiamo quante infinite varietà di combinazioni, forme e colori che può offrire alla pittura contemporanea e all’arredamento un soggetto così… “sempreverde”, da valorizzare con scelte mirate.

La pittura a mano dà la possibilità di personalizzare maggiormente gli ambienti rispetto alle riproduzioni a stampa o “poster” di quadri famosi e permette variazioni originali. Se sobrie cornici con stampe botaniche di fiori e piante – magari con nome latino ed effetto “anticato”, a ricordare fogli di codici con piante medicinali come negli taccuina sanitatis rinascimentali) – non saranno probabilmente fuori luogo in ambienti classici, o in studi professionali e biblioteche, in ambienti moderni la scelta più agevole cadrà decisamente su dipinti con fiori grandi, composizioni sintetiche, colori e campiture definiti, magari anche divisi in due o più tele accostate o sfalsate, a formare dittici o trittici o puzzle.

Da una propria personale idea, quindi, proprio come nelle preferenze e nelle “specializzazioni” in campo floreale espresse dai pittori d’ogni epoca, si opterà non per un soggetto floreale generico ma per ciò che davvero stiamo cercando e ci coinvolge, occhi cuore e mente, con l’ambiente. Si sceglieranno così fiori singoli, specie di fiori oppure mazzi/vasi di fiori misti in composizione, ma sempre cercando il fiore, cioè proprio quello che renderà il proprio soggiorno, camera da letto, studio o qualsivoglia ambiente unico e irripetibile, anche grazie all’aura e al significato che quella tela saprà emanare.

Nel prossimo post vedremo come a ogni ambiente e a ogni stile e carattere possano adattarsi diverse specie e tipologie di fiori. Ecco intanto una selezione di dipinti di fiori presenti in vendita nel sito di “Dipinti Moderni” riuniti in tipologie a seconda delle possibili preferenze artistiche.

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