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  • TECNICA PITTORICA DELL’AFFRESCO

    La pittura murale è stata una delle prime forme d’arte: fin dal paleolitico infatti l’uomo ha iniziato ad esprimersi e a raccontare il mondo utilizzando i materiali messi a disposizione dalla natura, come rocce lisciate e decorate con pigmenti di origine minerale o fuliggine.

    Ripresa anche dai greci, dagli etruschi e dai romani, la tecnica dell’affresco vede il suo periodo di massima diffusione attorno al XIII secolo, tuttavia sarà solo con artisti del calibro di Giotto e Cimabue che possiamo parlare di “vero fresco”.

    affresco cappella sistina

    Per realizzare un affresco è necessario operare su di un supporto costituito da 3 strati:

    –          Il rinzaffo, composto da sabbia e calce che costituisce la prima stesura necessaria per livellare la superficie da tutte le sporgenze;

    –          L’arricciato, ovvero un misto di calce spenta da almeno un anno e sabbia a grana grossa;

    –          L’intonaco o tonachino, costituito anch’esso da calce spenta e sabbia ben setacciata a grana fine.

    I pigmenti di origine minerale vengono stemperati con acqua sull’intonaco fresco ed applicati in diversi strati direttamente con il pennello.

    A garantire la resistenza dell’affresco agli agenti chimici ed atmosferici è la reazione chimica denominata carbonatazione: la malta di calce, disidratandosi, produce un involucro trasparente che ingloba i pigmenti fissandoli in maniera definitiva sul muro. Ciò forma uno strato dall’aspetto di una crosta vetrosa denominato calcina.

    Ca (OH)₂ + CO₂ CaCO₃ + H₂O

    Al fine di garantire risultati eccellenti, è necessario prestare attenzione alla scelta dei materiali da utilizzare: innanzitutto è fondamentale che si utilizzi calce idrata o calce spenta, che essa sia perfettamente sigillata all’interno del suo involucro e che venga conservata in un luogo al riparo dall’umidità.

    La sabbia deve necessariamente provenire dal letto di un fiume: sia la sabbia di origine marina che quella ferruginosa contengono infatti dei componenti che con il tempo rilasciano sostanze che macchiano irrimediabilmente la superficie dell’affresco. È fondamentale accertarsi che la sabbia sia perfettamente pulita, immergendone un piccolo quantitativo in un bicchiere d’acqua e mescolando: così facendo eventuali impurità diventano immediatamente visibili.

    Anche la scelta della dimensione della sabbia deve essere estremamente meticolosa: maggiore è la dimensione dell’opera da realizzare e maggiore deve essere la dimensione della grana della sabbia, fondamentale nel dare la stabilità al supporto.

     

    Meno importanza ha invece la scelta del pennello: l’azione caustica della calce causa infatti il rapido deteriorarsi degli strumenti con cui viene a contatto, danneggiandoli rapidamente.

    Anche il muro stesso su cui lavorare deve essere scelto con attenzione: è la base dell’opera, pertanto è imperativo che sia perfettamente sano e non presenti macchie, chiodi, stuccature né tracce di cemento. Se il supporto si trovasse in una zona umida è preferibile sottoporlo ad un trattamento con acido cloridrico, in modo da eliminare muffe ed altri agenti dannosi che potrebbero compromettere il buon esito del lavoro.

  • LA TECNICA DELL’ENCAUSTO

    L’encausto (termine che deriva dal greco enkaustès, “mettere a fuoco”) è una tecnica decorativa nella quale i colori vengono miscelati alla cera attraverso l’uso del calore (encaustizzazione) in modo da permettere la fusione di cera e pigmenti ed ottenere colori di una lucentezza molto simile a quella dei dipinti ad olio; questa tecnica va però distinta dalla pittura a cera fredda che non prevede l’uso del calore.

    La cera non è soggetta a ossidazione, pertanto garantisce un risultato stabile e duraturo nel tempo, caratteristica che ha permesso la diffusione di questo metodo decorativo fin dall’antichità: emblematici sono gli oltre 600 dipinti su tavola che sono stati rinvenuti in Egitto, nella necropoli di Fayyum, e datati fra i I e il III secolo d.C., o ancora le decorazioni murali di Pompei ed Ercolano, splendidamente conservate.

    La cera utilizzata per l’encausto (cera punica) è ottenuta dall’ebollizione di cera vergine in acqua di mare; secondo la tradizione, ai pigmenti si aggiungono anche un po’ d’acqua, calce spenta e colla.

    La cera punica viene disciolta in acqua, gettata ancora calda sul colore ed immediatamente miscelata. A dipinto ultimato è necessario stendere un sottile strato di cera sull’opera. Solo dopo aver atteso la completa asciugatura dello strato di cera si procede con l’operazione di riscaldamento della superficie: anticamente si utilizzavano grandi bracieri posti su impalcature e collocati estremamente vicini alla superficie del dipinto. Il processo di encaustizzazione consiste quindi nell’ammorbidire attraverso il calore lo strato superiore dell’opera e permettere così ai pigmenti di risalire in superficie.

    Questa è l’operazione più delicata: se il calore è troppo intenso il film pittorico rischia di sciogliersi, mentre se la superficie non è sufficientemente calda si otterrà un’increspatura.

    Anche Leonardo da Vinci, cimentandosi con la tecnica dell’encausto per la realizzazione della Battaglia d’Anghiari a Firenze, causò il drammatico scioglimento dello strato di cera arrecando un danno irreparabile: il muro cosparso di cera divenne impraticabile, e fu così necessario ricoprirlo con uno strato di mattoni e con uno di intonaco per poter essere riutilizzato.

    A riscaldamento ultimato, dopo una breve attesa, non resta che lucidare la superficie con un panno riscaldato.

    A differenza dell’affresco l’encausto non richiede tempi di esecuzione eccessivamente rapidi (Leonardo stesso prediligeva la tecnica dell’encausto all’affresco, proprio perché era estremamente lento nella realizzazione dei suoi lavori), tale tecnica può pertanto essere praticata anche da mani non esperte; inoltre garantisce un risultato finale estremamente luminoso, quasi vellutato.

    Consente inoltre l’impiego di una vasta gamma cromatica, ben più ampia di quella utilizzabile con la tecnica dell’affresco: a causa della carbonatazione della calce, infatti alcuni colori subiscono delle alterazioni chimiche che li rendono inutilizzabili: è il caso degli smalti, del cinabro, del porpora e dell’indaco.

    L’encausto consente di superare questa difficoltà consentendo l’utilizzo di qualsiasi pigmento disponibile in natura.

  • PITTURA FIAMMINGA

    Parlando di arte, o di pittura, fiamminga, si intende quell’attività artistica sviluppatasi all’inizio del 1400 nella regione delle Fiandre, cioè in quel territorio europeo che corrisponde in parte agli attuali Belgio e Paesi Bassi.

    In questo periodo, ancora dominato dalla tradizione artistica gotica, le prime innovazioni avvengono sia in Italia, con l’ormai incombente periodo rinascimentale, sia, appunto, nella regione che segna la nascita della pittura fiamminga.

    E, se è vero che il Rinascimento italiano, nel corso del XV secolo, diffonderà il proprio influsso un po’ in tutta Europa, la pittura fiamminga riuscirà comunque a lasciare una traccia profonda, e ad influenzare in maniera significativa i successivi sviluppi dell’arte europea.

     

    A differenza dell’arte rinascimentale, che trova la sua espressione in tutte le discipline, dall’architettura alla scultura, l’arte fiamminga si focalizza sulla tecnica pittorica, senza stravolgere i valori dell’arte gotica e del medioevo, ma evolvendola verso una visione più intensa e suggestiva della realtà.

     

    La tecnica pittorica che definisce l’arte delle Fiandre è la pittura a olio, anzi, in un certo senso saranno proprio i pittori fiamminghi a perfezionare, e in parte a rivoluzionare, l’uso degli oli essenziali nella preparazione dei colori.

    La particolarità della pittura fiamminga consiste soprattutto nell’inedita tecnica di stesura del colore: gli artisti non applicavano il colore alla tela perché risultasse totalmente coprente, ma realizzavano con esso una velatura progressiva, dosandone l’intensità in maniera graduale fino ad ottenere la sfumatura desiderata, o sovrapponendo due o più tonalità diverse in modo tale da dare vita ad altri colori, impossibili da ottenere diversamente. Un sistema davvero rivoluzionario, anche se piuttosto lungo da eseguire, che permetteva di ampliare all’infinito le gamme cromatiche disponibili, esaltando il realismo e la precisione delle immagini ritratte.

    ARTISTI FIAMMINGHI 

    Insieme a questa particolarità tecnica, gli artisti fiamminghi riuscirono anche a curare con estrema attenzione i dettagli delle immagini e la presenza della luce, realizzando sorprendenti ritratti e scene dal suggestivo realismo fotografico. Infatti, grazie alla velatura del colore ed agli effetti di luce, i dipinti mostrano un’elevatissima nitidezza dei dettagli, e una spettacolare resa scenografica, come se fosse la luce stessa, quasi sempre radente e non diffusa, a creare le forme. Un metodo che verrà successivamente ripreso nel tempo, fino a raggiungere alla sua massima esaltazione nell’Impressionismo francese. Ad accentuare il pathos delle opere fiamminghe è anche l’ambientazione dei quadri, quasi sempre in interni di edifici, dove il contrasto tra luci e ombre si intensifica al massimo.

     

    I primi grandi maestri ad aprire la strada della pittura fiamminga sono Robert Campin e Jan van der Eyck, e successivamente, in tutto il XV secolo, Petrus Christus, Roger van der Weyden, Hans Memling e Hugo van der Goes. Alcuni artisti fiamminghi furono attivi anche in Italia, influenzando l’arte rinascimentale che, a sua volta, lasciò le proprie tracce visibili nella loro pittura.

    Solo Hieronymus Bosch Pieter Brueghel, più legati nella loro arte alle tradizioni popolari nordiche, non subirono l’influsso del Rinascimento, mantenendo uno stile drammatico e visionario, diverso anche dal tipico stile fiammingo.

  • ECCO IL QUADRO PERSONALIZZATO CON TORRE EIFFEL

    Ciao a tutti!

    Oggi vi voglio mostrare un bellissimo quadro che abbiamo realizzato per una nostra cliente.

    Si tratta di un dipinto realizzato in stile moderno che raffigura l’affascinante Torre Eiffel di Parigi. Premetto che il quadro è stato interamente dipinto a mano in quanto la nostra Azienda tratta solo dipinti realizzati a olio su tela e non vende stampe digitali.

    L’ordine è partito dal nostro quadro originale che raffigura sempre la Torre Eiffel ma che viene realizzato nel formato di tela quadrata (60×60 cm). La nostra cliente Antonella invece ci ha fatto espressa richiesta di volere lo stesso dipinto ma realizzato su tela rettangolare 50×100 cm. Antonella inoltre voleva che la Torre Eiffel fosse posizionata 30 cm a partire dalla sinistra della tela. E così è stato fatto!!

    QUADRO MODERNO CON TORRE EIFFEL PARIGI

    Voglio sottolineare e ricordare a tutti che DipintiModerni.it realizza quadri moderni e classici di qualsiasi tipo pertanto basta inviare una foto per richiedere un preventivo personalizzato! E per tutti gli scettici, invidiosi e concorrenti sleali questo ne è l’esempio! Una stampa su tela non può cambiare formato! Perchè in questo caso è l’artista che deve riempire le parti mancanti del dipinto a suo piacimento…Quindi a voi le conclusioni!

    Vi mostro qualche foto del quadro realizzato per farvi vedere il lavoro ultimato e per chiedere un vostro parere sia positivo che negativo 🙂 Inoltre per approfondire abbiamo pubblicato su YouTube anche un video che riguarda questo dipinto. 

    A mio parere la cosa bella di questo quadro con la Torre Eiffel è che rimane sempre un quadro molto elegante da mostrare nel vostro salotto o camera da letto in quanto Parigi lascia sempre immaginare una favola romantica.

    Noi dello staff vi aspettiamo sulla nostra pagina Facebook ufficiale per farvi vedere le foto reali del quadro appeso nella casa di Antonella!

    Colgo l’occasione per ringraziare personalmente Antonella per averci dato fiducia!!!

    Seguiteci sulla pagina e iscrivetevi alla nostra newsletter per ricevere costantemente le nostre offerte!

    A presto!

    Guarda altri quadri moderni in questo stile…

  • QUADRI CON GATTI

    I gatti sono spesso presenti nell’Arte, numerose sono le opere d’arte che li rappresentano:

     Poesie, saggi, pittori, romanzi, molti artisti sono stati attratti da questo affascinante e misterioso animale.  Il gatto già nell’antichità facendo riferimento all’ epoca egizia era considerato una animale di grande importanza in quanto esso era un cacciatore di topi e i topi erano una forte minaccia per i raccolti. Il gatto oltre ad essere per gli egiziani una fonte d’aiuto erano anche dei imitatori di gatti per la loro abilità nella caccia di uccelli. Inoltre era già all’epoca un animale domestico usato come animale da compagnia, infatti venivano venerati e nutriti con cibo pregiato e usavano ornarli con preziosi gioielli.  Per loro era un animale sacro di grossa importanza chi osava ucciderlo veniva addirittura condannato con la pena di morte.  Grazie ai reperti storici dimostrano che tutto ciò è veritiero, infatti sono stati ritrovati gatti mummificati che risalgono a 4000 anni fa, ma non solo ci sono antichi dipinti egizi che raffigurano il primo rapporto uomo-gatto.

    Alcuni dipinti funerari egizi con gatti che risalgono al 2600 A.c.

     

     

     

     

    Tornando a noi i gatti oltre ad essere oggi un animale amatissimo viene anche usato come complemento decorativo negli arredi. Tantissimi sono gli appassionati di quadri con gatti, sarà il loro dolce musetto, la loro eleganza e signorilità nei movimenti, i loro occhi sensuali, il gatto è ricercato anche nei dipinti d’arredo. Di grande tendenza sono i dipinti e i quadri moderni che li raffigurano in compagnia di belle donne, in versione buffa e simpatica da inserire nelle camerette dei più piccini, ritratti di gatti maestosi, quadri con gatti neri, dipinti con gatti colorati, quadri con gatti astratti per ravvivare e personalizzare la propria abitazione.

    Anche i grandi pittori come Pablo Picasso, Vincent Van Gogh, Fernando Botero, Johan Mirò, Henri Matisse, non hanno resistito al fascino del gatto dedicando a loro delle vere e proprie opere d’arte.

    Se desideri donare alla tua casa un tocco di stile ed eleganza sicuramente azzeccata sarà la scelta di introdurre un dipinto moderno o un quadro classico con un bel gatto!

  • COME VISITARE GRATIS IL BRITISH MUSEUM DI LONDRA

    Da oggi il British Museum di Londra ha aperto le porte anche online e sarà possibile visitarlo gratuitamente da casa grazie a Google Maps.

    Non ci sarà più bisogno di recarsi a Londra per ammirare tutti gli antichi reperti presenti nel museo. Con lo Street view del British Museum si potrà entrare nel museo e fare un vero e proprio tour virtuale; sarà possibile ammirare migliaia di reperti tra cui la Stele di Rosetta, le sculture dell’isola di Pasqua, i fregi del Partenone e centinaia di mummie egizie.

    «Ora è possibile rendere la nostra collezione accessibile, esplorabile e fruibile non sono a quelli che la visitano fisicamente, ma anche a tutti coloro che lo fanno attraverso un pc o un dispositivo mobile», ha detto il direttore del museo Neil MacGregor.

    Osservare da vicino oltre 4000 degli antichi manufatti e farlo nel migliore dei modi in quanto tutte le fotografie sono state fatte al alta risoluzione tramite la tecnologia GigaPixels e si potrà anche osservare tutti gli antichi pezzi in ordine cronologico grazie all’opzione Museum of the world.

    Insomma un’altra iniziativa culturale decisamente importante e realizzata grazie a Google e ai suoi potenti mezzi!

    Fatevi un giro…consiglio di osservare bene la Stele di Rosetta!

  • VENDERE QUADRI

    Se ti trovi qui è perché sicuramente sei interessato a vendere un quadro oppure perché semplicemente sei curioso e vuoi conoscere il mondo e il business che gira attorno ai quadri.

    Vendere quadri è una professione complicata e difficilmente ti porterà ricchezza ma è sicuramente un’attività interessante che comporta una certa conoscenza del settore e soprattutto tanto studio della storia dell’arte.

    COME VENDERE QUADRI

    La rivendita dei dipinti e delle opere d’arte è un settore che va a rilento e a meno che non abbiate la possibilità di rivendere opere di grandi artisti, difficilmente si potrà avere un elevato ritorno economico.

    Premesso questo, bisogna scegliere il business che si andrà ad affrontare ad esempio scegliere di rivendere quadri commerciali che hanno un importo medio basso, accessibile a tutti e quindi cercare di avere un certo numero di vendite oppure riversarsi su vere opere d’arte con firme d’autore che sicuramente porteranno margini di guadagno più elevati ma con un numero di transazioni decisamente più basso.

    Per vendere quadri di grandi artisti famosi bisogna conoscere la storia dell’arte, le varie correnti artistiche e riconoscere le varie tecniche pittoriche per non incorrere in falsi d’autore o truffe in genere.

    Nella sostanza vendere dipinti per professione è un lavoro duro soprattutto in questo periodo di crisi perchè non si tratta di un bene di prima necessità ma di un complemento d’arredo o di un pezzo di valore che può essere non alla portata di tutti o non interessante per molti. Per questo motivo se si vuole intraprendere questo business bisogna creare una nicchia di mercato e soprattutto trovare i clienti giusti.

     

    Si può vendere quadri in maniera tradizionale, aprendo un piccolo atelier con una esposizione di tele e organizzare mostre. Sicuramente in questo caso bisogna tener conto del bacino d’utenza e ovviamente un conto è vendere nella galleria di Milano e un conto è avere un negozietto nel paese. Ma non è tutto oro quello che luccica perché nei due diversi casi cambiano gli incassi ma anche le spese…

    SE VUOI VENDERE QUADRI DEVI ALLARGARE AL MASSIMO IL TUO BACINO DI UTENZA

    Ora vorrai chiederci, si ma dove prendo i dipinti da mettere in vendita?

    In Italia, per fortuna, ci sono tanti ma davvero tanti giovani artisti di talento che hanno tanta voglia di cominciare questa professione e che hanno necessità di farsi conoscere. Proporre loro una collaborazione sarà sicuramente una situazione interessante per entrambe le parti, si potranno organizzare mostre a tema dove una decina di artisti di zona esporranno le proprie opere.

     

    Un’altra idea può essere quella di organizzare una specie di mercatino, acquistare quadri da gente che desidera svuotare le proprie case e poi rivenderli a buon prezzo oppure esporli nel proprio atelier in conto vendita…

     

    Una pratica che sta andando molto di moda nel nord Italia è quella di organizzare vernissage. Cercare lounge bar disponibili a creare un evento artistico interessante dove si esporranno e pubblicizzeranno quadri in strutture diverse dalle solite e tra un cocktail e l’altro sarà anche una possibilità per conoscere nuova gente.

    Detto questo non è possibile spiegare in un semplice articolo di blog come fare per vendere quadri e avere successo…la riuscita di un’attività non è mai una cosa certa ma sicuramente necessita della creazione di un business plan e soprattutto di idee innovative.

     

    Oggi però grazie a internet sarà possibile non fermarsi soltanto al proprio paesino…possiamo proporre dipinti a mano a milioni di persone utilizzando i giusti mezzi.

    Forse in questo caso, diversamente a quanto possa sembrare, sarà un pò più difficile la gestione rispetto a un semplice negozio reale. Bisogna approfondire i diversi canali di vendita che siano essi Ebay, annunci gratuti, pagina aziendale di Facebook, Twitter, video YouTube per mostrare al meglio i quadri e poi infine la più importante ma la più complessa, la gestione di un proprio sito web.

    Questa ultima parte la lasciamo agli esperti del settore o a tutti quelli che vorranno approfondire e fare sul serio con questo business…

    Conclusione della storia? Come ogni professione noi la consigliamo solo alle persone seriamente interessate e soprattutto con la passione per l’arte. Consiglio: proponete sempre collaborazioni! Evitate di creare mille situazioni senza approfondirne neanche una…

    Se hai una proposta interessante e vorresti vendere quadri contattaci oppure scrivi cosa ne pensi qui sotto…

    DipintiModerni.it è aperta a nuove idee!

  • PITTORE EDVARD MUNCH

    Chi non ha mai sentito il nome del famoso pittore Edvard Munch?

    Se non vi viene in mente Edvard Munch è l’artista che ha dipinto il famoso quadro con l’Urlo.

    Quadri famosi Urlo di Edvard Munch

    Ora sicuramente vi è venuto in mente…ebbene si perchè Munch è su tutti i libri di storia dell’arte letti da tutti noi.

    Edvard Munch nasce in Norvegia nel 1863 e durante la sua vita artistica segue le correnti del naturalismo e dell’impressionismo.

    Quasi tutte le opere hanno un’impronta inquietante che esprime disagio sociale e sofferenza così come viene rappresentato nell’Urlo oppure anche nel quadro Monte Calvario (Golgota). Questo forse potrà essere spiegato perchè Edvard Munch non trascorse una vita facile. Il pittore famoso perse la madre nel 1868 quando appena aveva 5 anni e poi anche la sorella nel 1877 entrambe morte per tubercolosi. Come se non bastasse Edvard Munch vive una vita povera, il padre con la sua paga riusciva a mala pena a soddisfare i bisogni alimentari della famiglia. Il pittore aveva altri 4 fratelli in tutto e viene aiutato anche dalla zia in quanto il padre soffriva di depressione e aveva un carattere nevrotico che creava solo scompensi e ulteriori problematiche in famiglia.

    La vita di Munch è ricca di opere d’arte, ne citiamo solo alcune:

    L’Urlo, The dance of life; Jealousy, Ragazze sul ponte, Sera sul viale, The lonely ones, The yellow log, Two women on the shore.

    Edvard Munch Golgota

    Nella sua vita non mancano ulteriori problemi in quanto il pittore ha problemi con l’alcol e supera anche un periodo di recupero presso una casa di cura.

    In quel periodo in Norvegia le sue opere cominciano ad essere apprezzate e ad essere anche vendute così che Edvard Munch può rimpatriare e godersi qualche merito. Cambia il suo stile pittorico infatti a questo punto della sua vita dipinge con colori più vivaci e non più quadri macabri.

    Edvard Munch morì nel 1944 e tutte le sue opere furono donate alla sua città per suo volere. Oslo nel 1963 inaugura un museo a lui dedicato, il Museo di Munch.

  • LA GIOCONDA DI LEONARDO DA VINCI RIPRODUZIONE OLIO SU TELA

    E’ da qualche settimana che stiamo lavorando per rilanciare il settore classico e per realizzare riproduzioni di quadri famosi.

    Questo perchè spesso la modernità può diventare monotona e anche perchè ci sono gusti e richieste differenti. I quadri classici possono arredare spazi ad esempio di un ufficio avente il piano della scrivania in pelle rossa o verde oppure un salotto in stile barocco dai dettagli color oro…

    Per questo motivo e soprattutto per non trascurare nessuno di voi abbiamo deciso di sviluppare anche questo settore artistico riproducendo per voi i quadri dei pittori più famosi di sempre.

    I prezzi rimangono contenuti nonostante la qualità dei nostri dipinti a olio ma come potrete immaginare scegliere di acquistare una riproduzione d’autore è come fare un piccolo investimento perchè il valore della tela sarà mantenuto nel tempo e magari può anche essere rivalorizzato ad esempio accostando i nostri dipinti a delle cornici importanti.

    Oggi in questo articolo voglio ppresentarvi La Gioconda nella nostra versione copia d’autore dell’originale realizzata a olio su tavola da Leonardo da Vinci.

    Di seguito alcune foto:

         

     

    La Gioconda è uno dei dipinti più conosciuti al mondo nominata in tantissimi film e cartoni animati…noi l’abbiamo realizzata rispettando le misure originali di 77×53 cm ma abbiamo aggiunto anche 3 cm per ogni lato per far si che la tela potrà avere anche una cornice senza perdere neanche 1 cm…

    Tanti sono i misteri legati a questo dipinto come ad esempio la storia di un critico d’arte che sostiene che dietro il volto della Monna Lisa ci sia il volto di un’altra donna…oppure ancora le discussioni che trattano lo sfondo e il luogo rappresentato alle spalle della Gioconda…

    Ora voglio mostrarvi anche il video del dipinto che abbiamo realizzato a olio su tela che vi farà vedere direttamente tutti i dettagli della nostra riproduzione e valutarne personalmente la qualità e il valore.

     

    Aggiungo soltanto che…ogni persona come te che sta leggendo questo post per noi è importante e contribuisce a far crescere la nostra attività. Pertanto se l’arte e il settore dell’arredamento ti interessa anche solo in minima parte, ti invito a seguirci sulla nostra pagina Facebook e di diventare nostro fan!

    Grazie e buon proseguimento!

  • QUADRI MODERNI BIANCO E NERO REALIZZATI SU MISURA

    QUADRI MODERNI BIANCO E NERO

    Oggi non possiamo fare a meno di mostrarvi le foto dei quadri moderni bianco e nero che abbiamo realizzato per Andrea (un nostro cliente). 

    QUADRI MODERNI BIANCO E NERO

    Andrea ci ha conosciuti tramite la nostra pagina Facebook e da subito ha espresso l’interesse per un dipinto molto grande e soprattutto per questo dipinto in stile modernissimo con effetto bianco e nero.

    Siamo riusciti a venire incontro alla sua richiesta realizzando questo bellissimo dipinto a mano su 5 tele in soli 20 gg. Il quadro moderno è molto grande e ricopre ben 2 metri in orizzontale e 1,4 metri in altezza.

    quadri moderni bianco e nero

    L’effetto finale?

    Secondo noi perfetto e adatto al suo tipo di arredamento. Questo stile di complementi d’arredo in bianco e nero, attualmente sono molto richiesti e secondo noi ha fatto una scelta perfetta. Oltre a questo ci complimentiamo con Andrea perchè le tele sono state appese in maniera impeccabile!

    Abbiamo creato questo articolo per ringraziare Andrea per le foto che ci ha inviato e anche per mostrare a tutti voi il lavoro che facciamo tutti i giorni.

    Ricordiamo che realizziamo qualsiasi dipinto su richiesta e sviluppiamo i quadri moderni in qualsiasi formato.

    Per approfondire e conoscere da vicino i nostri quadri moderni siete tutti invitati a visitare il nostro canale Youtube

     

    A presto!

    DipintiAstratti